Si parla di... streetlife
Sul numero 20 di ottobre/novembre (2007!) della rivista Wait (talenti avanguardie creative), nella sezione "Blog _recensioni" si parla di streetlife.
Rimanendo sul web, invece, crack, "un nuovo sito di musica indipendente, arte, cinema, cultura" (cito dalla pagina di presentazione), dedica un bell'articolo a streetlife e alle mie foto.
Yo!
Niente resterà pulito
Ho appena acquistato "niente resterà impunito pulito", di Alberto Negrin.
E' stata una liberazione sapere che non sono l'unico imbecille che va a giro fotografando i muri delle città (e io lo faccio solo da un anno, lui da quaranta!)...
Cito due passi, dal primo capitolo:
"Leggo prima i muri e poi i giornali perchè le ultime notizie che riguardano la nostra convivenza sociale le trovo proprio lì, su angoli sbrecciati di muri o di case...".
e ancora:
"Ogni scatto per me è una grande emozione, è come se fosse la prima volta, come se quel reperto fosse la chiave per decifrare una parte di realtà. Quanto soffro ogni volta che passando per una certa strada senza la mia macchina fotografica individuo una scritta, un graffito o un manifesto e mi ripropongo di tornarci il giorno dopo con tutta l'attrezzatura, rimanendo poi deluso nello scoprire che quel muro è stato cancellato o dipinto o il manifesto è sparito. Li considero materiali storici scomparsi,. pezzi mancanti, vuoti incolmabili".
Non posso che sottoscrivere in pieno.
Poi ovviamente ci sono un sacco di foto (anzi, diciamo che è un libro di foto). Scritte, manifesti, graffiti. Dai '70 ad oggi.
Bello!







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